martedì 21 luglio 2015

Good Bye Lenin!!!

Scelgo il quartiere residenziale di Schoneberg, dove David Bowie e Iggy Pop dividevano un appartamento verso la fine degli anni '70, come base.
Rientrare, di notte, e trovare le signore borghesi passeggiare con i  loro gatti al guinzaglio e' un appuntamento piacevole, insomma subisco subito il fascino dei berlinesi, così alternativi e così giovani anche da vecchi.
Visito i luoghi che la mia lonely mi indica come: la Berlino da non perdere e poi mi addentro, scopro il Kunsthaus Tacheles, laboratorio e galleria d'arte contemporanea chiuso ai visitatori nel 2012, luogo formidabile, creatività allo stato puro nonostante i lunghi corridoi inquietanti:)
Berlino pullula di ristoranti etnici, club e negozi di musica, sono andata all'Hard wax, a comprare dei dischi per il mio amico dj, luogo di culto per chi ama l'underground music, arrivano collezionisti da ogni parte del mondo ed io c'ho scoperto un mondo.
È' una città a cui ispirarsi perché sperimenta, si evolve! 
















lunedì 22 giugno 2015

Nuns and monks


Roland Fischer


Roland Fischer


Roland Fischer


Roland Fischer


Roland Fischer

Alex Prager


Alex Prager

lunedì 18 maggio 2015

Arts & Foods

Una granda temporanea che vuole raccontare la connessione tra arte, comunicazione, design, cibo e come questa si sia evoltuta dal 1851 (anno della prima expo a Londra)fino ad oggi.
Nella prima parte della mostra si percepisce un rapporto uomo-cibo felice: tavole imbandite, un bar degli anni '30, pic nic all'aria aperta e la proiezione di film, in bianco e neroa rappresentare convivio ed ironia durante i pasti.
L'atmosfera cambia, la porta si chiude dietro di noi e ci ritroviamo un chioschetto mc donald's attrezzato di tutto, un'interruzione tra un percorso e l'altro. 
L'allestimeno è diverso, l'arte reagisce al cambiamento, nessun Ritratto di cuoco di Monet alle pareti, il cibo viene rappresentato come prodotto industriale. Man mano che si va avanti le opere non stimolano l'appetitto, la polvere di caffè di Kounellis non emana odore, troviamo cibo ammuffito, coperto da teche trasparenti, sul tavolo presidenziale, la fotografia di Davis a rappresentare l 'obesità e gli scatti di Don McCullin la fame.
L'ultimo ambiente, Cucina&Ultrasuoni, rappresenta la trasformazione degli strumenti da cucina. Spariscono le argenterie e le sofisticate porcellane per far spazio agli elettodomestici.
La mostra termina con una terra arida,vuota in cui c'è spazio solo per la tecnologia. 
Ho bisogno di un tè verde e di riflettere!!!



Asfissia 1884 Angelo Morbelli


   





Triennale di Milano
fino al 1° Novembre 2015

giovedì 23 aprile 2015

Viabizzuno report

Dialogo tra una vecchia signora e il giovane rivoluzionario della luce.

e27: mi scusi, giovanotto, potrebbe darmi un aiuto?...non ci vedo bene e tremo un pò. Sto cercando la strada di casa e non la trovo.
n55: volentieri! quanta luce vuole?
e27: quanto basta!
n55: facile così...ma non basta mica! di che temperatura colore?
con che fascio? con quale step macadam? cri?
e27: quante domande la sua generazione! ai miei tempi bastava che girassero un interruttore e io mi accendevo. Mica stavo tanto a pensare...ma poi, riflettendoci bene, forse mi hanno bandita proprio per questo.
n55 bandita? un'elegante signora come lei?
e27: non ho più l'età per le lusinghe, giovanotto, non mi hanno bandita per l'età o per la bellezza, né per l'eleganza o per la comodità.
Mi hanno bandita perchè dicono che inquino e consumo.
n55: si sa che le signore consumano...!
e27: non faccia l'impertinente, si tratta della mia vita, dei miei ricordi! ho illuminato generazioni di persone, ho dato luce a case, città, musei e scuole, ospedali e ristoranti. Non c'era un posto al mondo che esistesse senza la mia luce.
n55: chissà quante cose ha visto, quante ne può raccontare.
e27: sono nata nel 1980 per mano del mio geniale inventore: Thomas Alva Edison. Erano anni che cercava di vincere questa sfida e il suo impegno e la sua tenacia sono stati premiati quando ho preso fuoco...e ho fatto luce!
n55: quindi lei faceva luce bruciando?
e27: per forza, sono una lampadina ad incandescenza! ai tempi nostri non c'era mica tutta questa elettronica.
n55: chissà che caldo e che spreco di energie, ci credo che adesso stia tremando e faccia fatica a tornare a casa!
e27: lei ha 124 anni meno di me , abbia pazienza, non si deve trattare di una gara tra noi...la tecnologia serve a migliorarsi.
Si immagini che il mio certificato di nascita recita: 13 ore e mezza, poi negli anni sono arrivata a 1500 ore...
n55: io invece arrivo a 50.000 ore e sono nato tra un aereo e l'altro.
Il mio inventore si chiama Mario Nanni, un romagnolo girovago, un elettricista maestro del buio e poeta della luce che usa i sacchettini di carta degli aeroplani per fare disegni, appunti, schizzi...io sono nato lì!
Mi sono dato l'obiettivo di rimanere fedele ai suoi principi, ma evolvendoli alla tecnologia contemporanea.
e27: vorrebbe dirmi che si avvita e svita un led come si fa con me?
n55: sì...ma lei ha sempre un grande fasciono, come ogni grande maestra...
e27: non so che dire...siamo arrivati a casa mia. Lei mi ha conquistato.
n55: allora salgo con lei e mangiamo a lume di candela...

Viabizzuno, durante la design week 2015, ci ha accolti con questa storia e con il percorso in sette silos dedicati agli elementi naturali: terra, aria, lampadina, sole, luna, acqua e fuoco. 
L'installazione "nutrirsi di luce" è stata fantastica, rimarrà per tutto il periodo dell'expo in via Solferino 18.











www.viabizzuno.com

sabato 11 aprile 2015

Fogo Island Inn


Sono curiosa e la mia idea di vacanza è quella di scoprire.
Mi piacciono le città e vedere come si muovono gli abitanti del posto, unirmi a loro ed assistere allo spettacolo quotidiano.
Per alcuni, vacanza vuol dire: caldo, sabbia bianca, palme e naturalmente mare. Questo è stato il genere di vacanza scelto dalla mia famiglia ma, per fortuna, mi hanno dato la possibiltà di vedere Londra a quindici anni e l'America del nord a diciassette e così ho capito quel che mi piace :) probabilmente la mia idea di viaggio cambierà ancora...l'altro giorno, in libreria, mi è capitato tra le mani "Alberghi remoti" la mia attenzione si posa sul Fogo Island Inn, un resort a cinque stelle, vista oceano, realizzato dall'architetto Todd Saunders.
Si trova in Canada sull'isola di Terranova.
Le camere arredate con con oggetti di artigianato locale, tappeti fatti all'uncinetto, trapunte colorate, anche queste tipiche del posto ed ogni camera dotata di un binocolo per assistere al passaggio delle balene. 
Sfogliando tra le pagine mi pervade il desiderio di partire, scoprire luoghi insoliti e passioni impreviste, magari un'isola ruvida, remota...chissà!!!