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domenica 29 gennaio 2017

Nulla dies sine linea


Un pomeriggio in Triennale tra le opere di Marras e Marras...
Per entrare nel suo mondo bisogna farlo attraversando giacche nere sospese a cui è stato legato un campanaccio.
Mi faccio spazio con le mani giunte, respiro il profumo della stoffa e sento il suono dei campanacci, mi ricorda la sua isola.
Alle spalle lascio tutto il resto per immergermi nello spazio di un artista irrequieto, tra un quadro e l'altro, una vecchia porta ed album colmi di ricordi e colori vedo lui che si aggira tra le opere pensoso. 











Antonio Marras



  


lunedì 8 febbraio 2016

VOCABOLARIO/TRIENNALE

La mostra è articolata in tre macro sezioni:
"Vocabolario" perchè i prodotti sono organizzati intorno a concetti chiave, così da rappresentare i diversi approcci progettuali che ricontestualizzano gli elementi archetipici del prodotto italiano.
"Narrazioni" perché viene tracciato il percorso del sistema di produzione culturale e comunicativa che ruota intorno alla moda: fotografia, illustrazione, nuovi media, editoria, video-arte.
"Biografie" perché la sezione che concentra la narrazione sulle storie dei singoli stilisti e marchi cui si deve il nuovo linguaggio della moda made in Italy.
Dedicata ad Elio Fiorucci
Triennale di Milano





lunedì 18 maggio 2015

Arts & Foods

Una granda temporanea che vuole raccontare la connessione tra arte, comunicazione, design, cibo e come questa si sia evoltuta dal 1851 (anno della prima expo a Londra)fino ad oggi.
Nella prima parte della mostra si percepisce un rapporto uomo-cibo felice: tavole imbandite, un bar degli anni '30, pic nic all'aria aperta e la proiezione di film, in bianco e neroa rappresentare convivio ed ironia durante i pasti.
L'atmosfera cambia, la porta si chiude dietro di noi e ci ritroviamo un chioschetto mc donald's attrezzato di tutto, un'interruzione tra un percorso e l'altro. 
L'allestimeno è diverso, l'arte reagisce al cambiamento, nessun Ritratto di cuoco di Monet alle pareti, il cibo viene rappresentato come prodotto industriale. Man mano che si va avanti le opere non stimolano l'appetitto, la polvere di caffè di Kounellis non emana odore, troviamo cibo ammuffito, coperto da teche trasparenti, sul tavolo presidenziale, la fotografia di Davis a rappresentare l 'obesità e gli scatti di Don McCullin la fame.
L'ultimo ambiente, Cucina&Ultrasuoni, rappresenta la trasformazione degli strumenti da cucina. Spariscono le argenterie e le sofisticate porcellane per far spazio agli elettodomestici.
La mostra termina con una terra arida,vuota in cui c'è spazio solo per la tecnologia. 
Ho bisogno di un tè verde e di riflettere!!!



Asfissia 1884 Angelo Morbelli


   





Triennale di Milano
fino al 1° Novembre 2015

venerdì 24 ottobre 2014



328 3615196
miscrivia@gmail.com